A fuoco nella notte quattro cassonetti

Lunedì, 3 Luglio 2017

Tre pezzi di plastica accartocciata. Non resta altro sul terreno a Marina di Castagneto. Domate le fiamme queste sono le uniche tracce dell'incendio divampato nella notte di sabato 1 luglio in una batteria di cassonetti a lato del piazzale Magellano. Tre quelli andati distrutti. Sono da poco passate le tre quando scatta l'allarme e la chiamata ai vigili del fuoco del distaccamento di Cecina. Sul posto arrivano con il camion cisterna ma non possono far altro che contenere le fiamme che hanno la meglio sul materiale con cui sono fabbricati i contenitori. Le fiamme si levano alte e danno a misura dello scampato pericolo. I cassonetti sono collocati sul lato monte del piazzale, a ridosso della vegetazione di duna e del confine con il Tombolo Talasso Resort. Sulle cause ci sono pochi dubbi. Si tratta di un atto vandalico. Scellerato quanto pericoloso. Passano alcune ore e scatta una nuova chiamata. Dal cassonetto dell'indifferenziata si leva una colonna di fumo. A notarlo sono alcuni turisti. Ancora nel piazzale Magellano. Sul posto arrivano la polizia municipale di Castagneto Carducci e dopo alcuni minuti i pompieri che con la lancia riempiono il contenitore di acqua e bloccano sul nascere le fiamme. Ma anche in questo caso è forte il dubbio di un atto vandalico. A preoccupare è la serie di episodi, tutti confinati nel raggio di alcune decine di metri. È recente, infatti, l'incendio di un cassonetto in via Vespucci. È trascorso meno di un mese. Anche in questo caso le fiamme sono state arrestate in tempo dai vigili del fuoco, prima che potessero attaccare la pineta. Ad andare distrutta una campana gialla per il conferimento della plastica. Nessun dubbio sul fatto che la miccia non possa essersi accesa per autocombustione. Potrebbero anche essere episodi analoghi ma non collegati. Oltre alla necessità di maggiori controlli, che non sono mai troppi, quanto accaduto evidenzia il potenziale rischio che rappresentano i cassonetti, per il materiale infiammabile con cui sono fabbricati e per la scelta di collocare le postazioni a ridosso della vegetazione.

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