A scuola di educazione alla natura 1550 studenti sui «banchi» di Sei Toscana

Venerdì, 1 Luglio 2016

A SCUOLA di educazione all’ambiente. E’ il progetto realizzato da Sei Toscana nelle scuole elementari e medie di tutta la provincia. Più di 1500 gli studenti coinvolti, nelle visite ai diversi impianti e strutture di raccolta presenti sul territorio. E’ il risultato ottenuto nel primo anno di vita del progetto di educazione ambientale «Ri-creazione. Da oggetto a rifiuto e ritorno», promosso da Sei Toscana e Legambiente Toscana per l’anno scolastico appena concluso, e che vede già grande interesse per le proposte didattiche relative alla seconda edizione per l’anno 2016 – 2017. «Siamo felici di aver collaborato con Sei Toscana per questo grande progetto di area vasta (sono state coinvolte anche le scuole di Siena e Grosseto) – commenta Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana –. In ognuna delle classi si è svolto un progetto diverso, unico e irripetibile per ogni territorio. I ragazzi sono semi di sostenibilità nelle famiglie, nei propri ambiti e possono disseminare buone pratiche anche in futuro». Come fare una corretta raccolta differenziata? Dove finiscono i rifiuti che produciamo ogni giorno? In cosa consiste effettivamente il riciclo? A tutte queste domande hanno risposto, tramite lezioni in classe, laboratori didattici e visite agli impianti del territorio, gli operatori di Sei Toscana e Legambiente che hanno incontrato gli studenti dei comuni dell’Ato Toscana Sud. Il progetto ha permesso alle classi di approfondire la conoscenza del settore dei rifiuti. «Adesso sono i ragazzi a insegnare ai genitori - commenta un insegnante - . Se vedono che non fanno la raccolta differenziata sono i primi a bacchettarli. Credo che questo sia il risultato più importante». I PERCORSI didattici sono infatti partiti dalla riduzione dei rifiuti, dal loro riutilizzo, dalle corrette modalità di raccolta differenziata per garantire il riciclo ed il recupero, sino alla scoperta delle realtà impiantistiche che nell’Ato Toscana Sud permettono la chiusura del ciclo dei rifiuti. «Ora glielo dico a casa che non è vero che poi rimettono tutto assieme» è la frase più ricorrente che si sente pronunciare dai ragazzi. «I numeri di questo primo anno di partenza sono più che positivi – afferma Eros Organni, amministratore delegato di Sei Toscana –. Sei Toscana crede molto nel valore dell’educazione ambientale nelle scuole». «Il risultato e la risposta che abbiamo avuto è andata oltre le più rosee aspettative – dichiara il presidente di Sei Toscana Roberto Paolini -. Questo ha permesso di metterci subito a lavoro per progettare e presentare i percorsi per il prossimo anno scolastico».