Ufficiale il rinnovo dell’accordo quadro ANCI-CONAI. Corrispettivi più alti per incrementare la raccolta differenziata nei comuni italiani.

Giovedì, 8 Maggio 2014

Incremento dei corrispettivi e nuove specifiche tecniche legate ai controlli in piattaforma sul materiale conferito. Sono queste le due principali novità del rinnovo dell’Accordo Quadro tra l’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) che regolerà per il quinquennio 2014-2019 l’entità dei corrispettivi da riconoscere ai Comuni per i “maggiori oneri” della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio. Nei prossimi giorni saranno sottoscritti anche gli Allegati Tecnici relativi alle filiere di alluminio, acciaio, carta, legno e vetro, che prevedono significativi incrementi dei corrispettivi unitari: mediamente fra il 16 e il 17%. Negli Allegati Tecnici inoltre sono state introdotte una serie di specifiche tecniche legate ai controlli in piattaforma sul materiale conferito e al monitoraggio dei relativi flussi che migliorano il funzionamento complessivo a vantaggio sia delle attività di raccolta che di avvio a riciclo dei materiali conferiti. Nell’Accordo Quadro viene confermata la garanzia di ritiro universale, da parte dei consorzi di filiera, su tutto il territorio nazionale dei rifiuti di imballaggio conferiti al servizio pubblico di raccolta e si  introduce una maggiore indicizzazione annuale dei corrispettivi che rafforza il sostegno alle amministrazioni locali incrementando l’impegno finanziario annuo del Conai per le iniziative sul territorio di sviluppo quali-quantitativo della raccolta differenziata. In merito ai rifiuti di imballaggio in plastica, l’attuale allegato tecnico è stato prorogato fino al prossimo 30 giugno per dar modo alle parti di chiudere la trattativa anche per questo allegato per le sole modalità di calcolo dei corrispettivi. E’ stato infatti già condiviso l’obiettivo economico: il nuovo allegato prevedrà un incremento a partire dall’1 aprile 2014 dei corrispettivi pari al 10,6% rispetto a quelli riconosciuti nel 2013. Incremento che, tenuto conto della mancata applicazione delle restrizioni delle fasce di qualità previste per il 2013 dall’accordo vigente, sale al 16,6% circa, in linea quindi con quello medio previsto per gli altri materiali.