Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti: Federambiente e Legambiente hanno premiato le esperienze più rilevanti e innovative nel campo della prevenzione dei rifiuti

Giovedì, 5 Marzo 2015

Sono sei le realtà che sono state premiate a Roma il 3 marzo da Federambiente e Legambiente perché particolarmente impegnate nelle attività di prevenzione dei rifiuti a livello nazionale, scelte tra le 119, presentate da 95 enti candidati suddivisi in 4 categorie, che hanno partecipato al bando per la seconda edizione del Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti patrocinato dal ministero dell’Ambiente. Le attività premiate riguardano in particolare il contrasto allo spreco alimentare e le buone pratiche nelle azioni quotidiane. Come ad esempio il recupero di alimenti invenduti nei supermercati, dei pasti non consumati in mense scolastiche e aziendali, alberghi e ospedali che sono poi state distribuite nelle strutture di solidarietà come le mense della Caritas. Oppure il ricorso all’uso dell’acqua di rubinetto servita in caraffa, o filtrata ed erogata da distributori, al posto dell'acqua in bottiglie; la riduzione degli imballaggi nella grande distribuzione; la riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati grazie al ricorso al compostaggio domestico. Per la categoria “amministrazioni ed enti pubblici e privati” hanno ricevuto il premio la Regione Campania, il Comune di Oristano ed il Comune di Trento, con una menzione speciale all’Istat. Nella categoria “imprese multiutility e di gestione dei rifiuti” il premio è andato ad Aprica SpA (Gruppo A2A); per la categoria imprese è stata premiata Nexive SpA ed infine nella categoria “Terzo settore” (cooperative, associazioni ecc.) è stata premiata l’Associazione Banco alimentare della Lombardia e una menzione speciale è andata all’Istituto Scholè. “Ridurre i rifiuti è possibile e le esperienze premiate qui oggi lo dimostrano – ha dichiarato il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza –nonostante questo tipo d'iniziative sia ormai sempre più diffuso, però, continuiamo ancora a parlare di casi eclatanti, di buoni esempi sostanzialmente spontanei, che possono essere imitati e replicati ma che ad oggi non godono d'alcun tipo di facilitazione”. Per fare in modo che esperienze come quelle premiate diventino la norma, secondo il Presidente di Legambiente è necessario ”promuoverne le modalità premiando economicamente chi si impegna di più. È arrivato quindi il momento per il ministero dell’Ambiente di tirare fuori del cassetto la bozza di decreto sulla tariffazione puntuale, modulata in base alla produzione dei rifiuti, per mettere a regime questi comportamenti sicuramente virtuosi ma ancora troppo estemporanei”. Per il presidente di Federambiente, Filippo Brandolini “la prevenzione dei rifiuti non va rubricata tra le buone azioni da compiere per esibire il proprio impegno ambientale, né può venire interamente delegata alla buona volontà dei singoli. Come ogni altra politica d'investimento, essa va programmata, finanziata, monitorata e valutata sul piano del rapporto costi-benefici, sapendo che la riduzione dei rifiuti è anche un fattore di competitività e non solo di responsabilità ambientale”.

Qui sotto la scheda relativa ai progetti premiati.