Piccoli elettrodomestici - Dopo l’UNO CONTRO UNO arriva l’UNO CONTRO ZERO

Giovedì, 22 Maggio 2014

Introduzione della formula “uno contro zero” per il ritiro dei piccolissimi rifiuti elettronici, equiparazione dei pannelli fotovoltaici ai Raee e obiettivi di raccolta, recupero e riciclaggio più ambiziosi. Sono queste le novità di maggiore spicco previste dal Decreto legislativo 49/2014 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 28 marzo. Il nuovo decreto recepisce la direttiva 2012/19 UE che è stata emanata per apportare alcune sostanziali modifiche alla precedente (direttiva 2002/96 UE) e prevede due diversi tempi di operatività: il primo che va dalla sua entrata in vigore fino al 14 agosto 2018, il secondo che, invece, decorre dal 15 agosto 2018 sino a regime. Da oggi, chi vorrà smaltire un piccolo elettrodomestico, come una lampada o un telefonino (l’apparecchio deve comunque avere dimensioni inferiori ai 25 cm) potrà farlo portandolo in un grande negozio dove spetterà ai gestori dell’esercizio commerciale ritirarlo anche senza l’acquisto di un nuovo prodotto e smaltirlo a norma di legge. Con il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri infatti entra in vigore la clausola “uno-contro-zero”, la possibilità cioè di conferire ai distributori con superficie di vendita di almeno 400 metri quadrati il vecchio elettrodomestico senza l’obbligo di comprarne uno nuovo (come invece accadeva nell’”uno contro uno”). Il testo del provvedimento inoltre unifica in un unico corpo normativo quasi tutte le disposizioni in materia di Raee: in particolare vengono progressivamente estesi gli effetti delle disposizioni a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche, e sin da subito ai pannelli fotovoltaici, prima non previsti. Sono stati inoltre innalzati e resi più ambiziosi gli obiettivi di raccolta, di recupero e di riciclaggio, passando da un obiettivo annuale di raccolta stabilito in 4 Kg per abitante, sino al traguardo dei 16 kg per abitante previsto al 1° gennaio 2019. La nuova modalità di conferimento prevista nel Decreto legislativo, si affianca alle strutture già presenti nel territorio dell’ATO Toscana Sud gestite da SEI Toscana. Sul sito internet aziendale (www.seitoscana.it) è possibile consultare l’elenco dei centri di raccolta e stazioni ecologiche attualmente attive nei comuni delle province di Arezzo, Grosseto e Siena ed è inoltre possibile effettuare la prenotazione per il ritiro gratuito a domicilio di Raee (e altri rifiuti di provenienza domestica) di grandi dimensioni. Per avvalersi del servizio è anche possibile chiamare il numero verde di SEI Toscana, 800 127 484. Nel corso del 2013, sono state 70.955 le tonnellate di Raee gestite da Ecodom, il Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici (il 32% dei Raee complessivamente raccolti in Italia), di queste, oltre un decimo (7.127 tonnellate) provenienti dalla Toscana che si conferma così fra le regioni più virtuose in Italia (dietro alla Lombardia, prima, con 13.960 tn).