Con “Occhio al secchio” arrivano gli opuscoli in nove lingue per una raccolta differenziata doc

Giovedì, 15 Gennaio 2015

Spagnolo, rumeno, arabo, francese, inglese, albanese, ucraino, cinese e italiano. Sono nove le lingue in cui è stato tradotto l’opuscolo “Occhio al secchio”, il vademecum sulla raccolta differenziata realizzato grazie al progetto promosso da Coeso, Comune di Grosseto, SEI Toscana e Legambiente. “Occhio al secchio” ha l’obiettivo di ridurre i pregiudizi e gli stereotipi legati agli stranieri che vivono sul territorio e condividere informazioni utili per diffondere buoni modelli di cittadinanza, partendo dal rispetto dell’ambiente e della città in cui viviamo. Il progetto, nato dall’iniziativa di due volontarie in servizio civile al Coeso di Grosseto, assume un valore ancor più importante, soprattutto in questo delicato momento storico, perché fa sentire ogni cittadino parte integrante del territorio e della comunità. Attraverso la distribuzione di volantini in nove lingue – italiano, spagnolo, rumeno, arabo, francese, inglese, albanese, ucraino e cinese - “Occhio al secchio” spiega la raccolta differenziata e aiuta i cittadini a orientarsi nel sistema di smistamento e gestione dei rifiuti. "La necessità di informare, incentivando la buona pratica della differenziazione dei rifiuti, interessa tutti: stranieri e italiani – spiega il direttore del Coeso, Fabrizio Boldrini. Questo il motivo per cui sono stati previsti dépliant in nove lingue, compreso appunto l’italiano”. Sì, perché una corretta gestione dei propri rifiuti deve coinvolgere tutti, italiani e stranieri, per raggiungere quegli obiettivi di eccellenza in materia di differenziazione e riciclo che ci impone anche la normativa vigente. “I dati sulla raccolta differenziata – spiega l’assessore all’educazione ambientale del Comune di Grosseto, Giancarlo Tei – sono ancora da migliorare e per questo l’amministrazione è impegnata su più fronti, anche con iniziative e progetti di sensibilizzazione ed educazione ambientale a partire dai bambini. “Occhio al secchio” ben si inserisce in questo contesto e allo stesso tempo rappresenta uno dei tanti segnali della volontà di integrazione e accoglienza dei cittadini stranieri nel nostro territorio”. Gli opuscoli, infatti, sono una vera e propria guida, utile per capire dove depositare i diversi scarti e quali accorgimenti rispettare per far sì che il materiale conferito possa essere avviato al recupero e riciclato, senza vanificare il processo per qualche banale errore. Solo una raccolta differenziata di qualità, infatti, apre la strada al riciclo, dando vita a nuove sostanze e consentendo il risparmio di materie prime ed energia. “Siamo felici di aver dato nostro contributo a questo progetto – sottolinea Nunzio D’Apolito, educatore ambientale di Legambiente – che mira a sensibilizzare anche la parte di cittadinanza straniera sulla delicata questione dei rifiuti. Per ottenere buoni risultati sulla raccolta differenziata, infatti, c’è bisogno della partecipazione di tutti”. “SEI Toscana ha accolto da subito con favore l’invito a partecipare al progetto promosso dal Coeso – spiega il presidente di SEI Toscana, Simone Viti – perché educare a una buona gestione del rifiuto, in particolare attraverso la raccolta differenziata e la prevenzione,  è essenziale nel nostro tempo. Rivolgersi direttamente alle comunità degli stranieri che animano le nostre città rappresenta poi un ulteriore passo verso la completa integrazione che è condizione imprescindibile per vivere in una società sana e rispettosa di ogni sua peculiarità”. I 750 pieghevoli nei prossimi giorni saranno distribuiti presso lo sportello Info immigrati, il Pas di via Verdi e, soprattutto, nei luoghi di aggregazione delle comunità di stranieri che risiedono nel grossetano. I testi sono stati realizzati dalle volontarie in servizio civile Elisa dell’Olio e Camilla Mertens Nucci, grazie alla collaborazione di SEI Toscana e Legambiente. Per le traduzioni in lingua un contributo fondamentale è arrivato dalle associazioni Cittadini senza frontiere, CittadinanzAttiva, MoldovainItalia, dal Centro culturale islamico di Grosseto e da altri cittadini - Lubjana Pellumbi, Stefano Generali, Nicola Dorin e Halyna Ivashchenko - che, volontariamente, hanno messo a disposizione le loro competenze linguistiche e il loro impegno alla diffusione nei quartieri di residenza e presso i punti di aggregazione delle loro comunità. Qui sotto i volantini tradotti.