Il modello di SEI Toscana protagonista oltre confine

Giovedì, 21 Maggio 2015

SEI Toscana protagonista in questi giorni di due importanti appuntamenti fuori dall’area dell’Ato Toscana Sud. Ieri a Roma l’amministratore delegato Eros Organni, è stato fra i protagonisti del "I° Forum Lean Strategy: Valore per il cliente, innovazione, competitività: La strategia lean nelle aziende di servizi", organizzato da Luiss Business School, Università di Siena e Telos Consulting. “Creare valore per i clienti e gli utenti, innovare i servizi ed i processi, eliminare gli sprechi, tutti elementi chiave dell’approccio “Lean”, rappresentano in un momento come quello che stiamo attraversando l’unica strada a disposizione che le aziende hanno per tentare di recuperare quella competitività necessaria per poter sopravvivere e svilupparsi nel tempo – commenta Organni –. Il Lean thinking, nato nel settore manifatturiero, ha trovato in questi ultimi anni una naturale applicazione anche nelle aziende di servizi, dove il fattore umano, il governo responsabile dei processi, la caccia alle attività non a valore aggiunto sono oggetto di crescente attenzione. I principi dell’approccio Lean Thinking offrono un utile quadro di riferimento da cui trarre possibili linee guida per lo sviluppo delle competenze e della cultura del capitale umano a disposizione dell’impresa e della sua organizzazione. Identificare ciò che costituisce valore per il cliente e per l’utente, produrlo per mezzo delle sole attività a valore, nella giusta sequenza, ponendosi la perfezione come standard di riferimento, sono tutti obiettivi che richiedono  necessariamente la centralità delle risorse umane nella definizione delle strategie di impresa e nell’agire quotidiano; centralità finalizzata alla creazione della consapevolezza e alla condivisione di tali principi, allo sviluppo e al sostegno delle relative competenze”. Decisamente oltre confine anche gli impegni di Fabrizio Vigni, vice presidente di Sei Toscana, che ha partecipato in qualità di relatore al Salone della tecnologia industriale di Johannesburg, in Sudafrica con un intervento dal titolo Recycling in Italy and Europe: economic management and environmental benefit, raccontando l’esperienza della gestione dei rifiuti in provincia di Siena e più in generale nella Toscana del Sud.  “Il Sud Africa – dice Fabrizio Vigni – è il paese più sviluppato del continente, dopo la fine dell’apartheid la sua economia ha avuto una profonda trasformazione ed offre importanti prospettive di sviluppo. È uno snodo strategico per tutta l´area sub-sahariana, sia dal punto di vista commerciale che per investimenti produttivi. Inoltre sta mostrando molta attenzione alla green economy, in particolare nello sviluppo delle energie rinnovabili. A Johannesburg le imprese italiane rappresenteranno un sistema che in tantissimi casi ha visto migliorare le performance ambientali, riuscendo a gestire in maniera più efficiente le risorse con meno consumi di energia e meno emissioni di CO2. Proprio negli anni più duri della recessione circa 328 mila imprese hanno investito nella green economy. L´Italia può avere dunque grandi potenzialità anche nella esportazione di know how, tecnologie pulite, eco-innovazione”.