La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti prosegue con le iniziative per combattere lo spreco alimentare

Giovedì, 11 Dicembre 2014

Il bilancio della sesta edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è positivo. L’Italia infatti rimane al primo posto in Europa per numero di azioni effettuate, ben 5643, alcune delle quali hanno visto protagonisti i comuni della Toscana del sud come, ad esempio, Cortona, in provincia di Arezzo, dove l’amministrazione comunale ha deciso di aderire alla campagna coinvolgendo le scuole primarie. Durante i giorni della manifestazione, gli alunni hanno predisposto un piccolo registro in cui appuntare tutti i rifiuti prodotti nell’arco di tre giorni, ponendo l’attenzione su tutte le proprie azioni che generano un rifiuto, come scegliere e scartare una merendina, bere una bottiglietta di acqua o un succo in tetrapak o sprecare pagine di un quaderno. Al termine dei tre giorni poi, sono stati analizzati i registri ed è stato assegnato un peso convenzionale a ciascuno dei rifiuti prodotti, riflettendo su quali tra questi potessero essere evitati, calcolando il peso totale dei rifiuti prodotti e quello ipotetico dei rifiuti potenzialmente evitabili. Il grande numero di azioni ecologiche della SERR è un indicatore molto importante dell’entusiasmo e dell’attenzione che gravita attorno alla tematica affrontata ogni edizione dalla manifestazione. Ed è proprio il tema di quest’anno, ovvero la lotta allo spreco di cibo, che assume un significato ancor più importante: oltre il 90% delle azioni presentate ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione e la comunicazione riguardo agli sprechi alimentari, considerati come simbolo di un’epoca in cui, giocoforza, si devono ripensare i consumi e le abitudini. E’ proprio dall’evidenza degli impatti ambientali e in particolare nella gestione dei rifiuti organici derivanti che la soluzione al problema sta risultando non più rinviabile. Altro aspetto interessante da sottolineare è come, oltre la SERR, moltissime siano le iniziative di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti e sullo spreco di cibo che attraversano tutta la penisola e organizzate durante tutto l’anno: in questo senso la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti ne è in qualche modo il momento maggiormente in evidenza, dove gli occhi e l’attenzione di tutti convergono verso questi temi grazie proprio a questo evento speciale. Proprio in questa direzione si inserisce la scelta del comune di Monticiano, in provincia di Siena, dove la locale mensa scolastica ha introdotto piatti di ceramica al posto di quelli usa e getta, posate vere e non di plastica e brocche d’acqua invece delle bottiglie in pet. Oltre all’adozione di buone pratiche per la riduzione dei rifiuti, il comune senese ha deciso anche di aggiungere la qualità dei prodotti, biologici, per una dieta equilibrata, sana e rispettosa verso l’ambiente. L’uso di stoviglie di plastica è una pratica diseducativa, oltre che insostenibile dal punto di vista ambientale, visto che l’utilizzo di stoviglie monouso abitua i bambini all’utilizzo di prodotti usa e getta. Il prossimo passo sarà l’eliminazione delle bottiglie di plastica con le brocche riempite con l’acqua del rubinetto, limitando l’uso delle bottiglie di acqua confezionate solo in casi di reale necessità. Anche in diversi comuni della provincia di Grosseto da tempo si è intervenuti nella riduzione dei rifiuti prodotti durante sagre ed eventi paesani. Esempio lampante è la festa di Poggioferro, frazione del comune di Scansano. Qui, la tradizionale “Sagra del Tortello”, arrivata alla 44esima edizione, mantiene l’aspetto di sagra totalmente ecosostenibile e a impatto zero. Organizzata dal Centro sociale Anspi di Poggioferro in collaborazione con Legambiente e Coldiretti, da diversi anni a questa parte è caratterizzata dall’osservanza di tutte quelle buone pratiche per ridurre l’impatto ambientale: dai prodotti a chilometro zero alla raccolta differenziata, dalle stoviglie completamente biodegradabili all’acqua in vetro. Mangiare bene con un occhio all’ambiente è davvero possibile.