L’Europa chiede più riciclo: Regione Toscana e Revet firmano un nuovo accordo per incrementare quello delle materie plastiche

Giovedì, 3 Luglio 2014

Come incentivare le persone a fare la raccolta differenziata? Secondo  il sondaggio “Attitudes of Europeans towards Waste Management and Resource Efficiency“, il 71% dei cittadini europei vorrebbe avere la certezza del riciclo. Non solo, sempre secondo l’indagine, il 59% accetterebbe volentieri più impianti di riciclo e compostaggio dei rifiuti di qualità migliori nella loro regione, mentre il 51% si dichiara disposto a fare una raccolta selettiva dei rifiuti a domicilio. Gli abitanti del vecchio continente sembrano, almeno sulla carta, molto vicini all’ambiente tanto che oltre il 95% di loro ritiene che il proprio Paese produca troppi rifiuti e crede che l’Europa debba utilizzare in maniera più efficace le risorse a disposizione. Nello specifico, il 96% dei sondati è d‘accordo sul fatto che le imprese dovrebbero prendere più iniziative per limitare e aumentare il riciclaggio della plastica, il 94% pensa che occorra maggiore informazione sui materiali plastici riciclabili, mentre il 93% è convinto che bisognerebbe proibire la produzione di plastiche non riciclabili e sostituirle con materiali riciclabili. E proprio in questa direzione si inserisce il nuovo accordo stipulato fra la Regione Toscana, Revet, Revet Recycling, Corepla, Conai e Anci Toscana per incrementare la filiera industriale toscana di selezione, riciclo e granulazione delle plastiche miste. L’accordo conferma e incrementa la collaborazione con la Regione iniziata nel 2010 che dette il via alla fase di ricerca, e poi a quella sulla sperimentazione sul plasmix che, nell’agosto dello scorso anno, hanno portato ad accendere l’impianto di Revet Recycling. Obiettivo dell’accordo è quello di massimizzare il riciclo delle plastiche miste provenienti dalle raccolte differenziate toscane, rendendo la regione sempre più un modello industriale di eccellenza, sostenibile anche economicamente. L’impianto di granulazione di Revet Recycling è infatti in grado di produrre un granulo adatto alla stampa ad iniezione o a soffiaggio di qualsiasi manufatto plastico. Un passo importante, sia da un punto di vista di tutela ambientale (quasi ovunque tale frazione viene generalmente avviata a recupero energetico o allo smaltimento in discarica) che di incremento dei livelli occupazionali attraverso il consolidamento della green economy e la conseguente creazione di nuovi settori produttivi e nuove opportunità di lavoro.