Impianti aperti ai cittadini al polo Tecnologico di Podere Rota

Giovedì, 24 Settembre 2015

Aprire le porte degli impianti è una delle iniziative che i gestori attuano per far conoscere ai cittadini la destinazione dei rifiuti dopo la raccolta differenziata, così da coinvolgerli in una corretta gestione dei rifiuti. Sabato l’iniziativa “Impianti aperti”, promossa dell’amministrazione comunale e organizzata insieme a Legambiente Toscana si è svolta presso il Polo tecnologico di Podere Rota, nel comune di Terranuova Bracciolini, dove sono presenti una discarica dotata di un impianto per il recupero del biogas ed un impianto di compostaggio.  Le due società che gestiscono gli impianti, Csai Spa e Tb Spa, hanno aperto i cancelli alla cittadinanza, alle autorità e agli organi di informazione, per far conoscere da vicino le tecnologie e le soluzioni adottate per far funzionare il ciclo integrato dei rifiuti nel Valdarno. A far da guida ai visitatori lungo il percorso degli impianti è stato il personale tecnico delle due aziende, mostrando come funzionano realmente i conferimenti, la selezione, il trattamento, l’avvio al recupero e/o lo smaltimento dei rifiuti urbani, assimilati e speciali non pericolosi, il tutto mentre gli impianti erano funzionanti e a regime. Nel Polo tecnologico di Podere Rota conferiscono tre aziende di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati: Sei Toscana Srl, per il bacino del Valdarno aretino; Aer Spa per il bacino della Val di Sieve e Quadrifoglio Spa, in via eccezionale a seguito di specifica ordinanza regionale, per il bacino fiorentino. I rifiuti speciali non pericolosi, che rappresentano meno di un terzo del totale complessivo conferito, provengono per la maggior parte dal sistema produttivo della provincia di Arezzo (ivi compresi i fanghi di depurazione delle acque reflue urbane). L’iniziativa “Impianti aperti 2015 a Podere Rota” è stata l’anteprima regionale della campagna nazionale “Puliamo il mondo” di Legambiente, che si svolgerà questo fine settimana (27-28-29 settembre). «Da un punto di vista ecologico, economico e soprattutto educativo, non ha molto senso invitare i cittadini a impegnarsi nella raccolta differenziata in casa propria se poi si è costretti a mandare a trattamento i rifiuti a centinaia di km di distanza per mancanza di adeguati impianti sul proprio territorio – ha detto Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana – Gli impianti come questi di Podere Rota sono un presidio contro pratiche illegali di smaltimento e consentono di procedere verso gli obiettivi di riduzione del conferimento in discarica imposti dalle normative europee, soprattutto per la frazione organica». La raccolta differenziata è infatti uno strumento essenziale per dare avvio ad una corretta gestione dei rifiuti, che poi devono però essere trattati in adeguati impianti all’interno del bacino di produzione.  «In questa ottica – ha detto Deborah Romei, assessore all’Ambiente di Terranuova Bracciolini – il nostro Comune può vantare le migliori performance, avendo superato nel 2014 il 70% di raccolta differenziata e ospitando un impianto di selezione e compostaggio (Tb spa), un impianto di recupero energetico da biogas e la discarica (Csai Spa), e una piattaforma per la selezione della carta e imballaggi (Crcm Srl, in loc. Ganghereto, ndr)». Gli impianti dunque, come ha spiegato Marinella Bonechi, presidente di Tb Spa «non sono il problema, ma parte della soluzione del problema» anche se la loro presenza «comporta qualche disagio agli abitanti che vivono nelle loro immediate prossimità». E’ importante per questo che gli impianti siano gestiti con le migliori tecnologie disponibili e che ne venga attestato l’impegno a contenere al massimo l’impatto ambientale della loro conduzione. Caratteristiche che gli impianti del Polo Tecnologico di Podere Rota possono vantare: «La discarica – ha spiegato ancora Bonechi  – ha ottenuto la registrazione Emas (il più alto riconoscimento europeo in termini di sostenibilità ambientale) e la certificazione dei propri sistemi di gestione secondo gli standard internazionali Iso 14001 (ambiente), Iso 9001 (qualità) e Ohsas 18001 (sicurezza sul lavoro). Anche TbB Spa ha la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale secondi gli standard Iso 14001 e sono in corso le procedure per la Ohsas 18001. Inoltre dal luglio 2013 anche l’impianto di selezione e compostaggio opera in regime di Aia (Autorizzazione integrata ambientale)». Le due società hanno inoltre ricordato che il controllo sulle matrici ambientali (qualità dell’aria, del suolo, delle acque superficiali e di falda) è garantito attraverso un attento sistema di monitoraggio, verificato puntualmente dai numerosi sopralluoghi degli organi preposti, quali Arpat. «Tutti i dati del monitoraggio ambientale – ha ricordato Emanuele Cerri, presidente di Csai Spa –  vengono riportati ogni anno in una specifica dichiarazione ambientale» che è consultabile sul sito internet aziendale e che è stata distribuita ai visitatori durante l’iniziativa. “Impianti aperti” è stata quindi un’occasione importante di confronto con la popolazione e con le  istituzioni presenti  ma il Polo tecnologico di Podere Rota è aperto,  gratuitamente e tutto l’anno, anche per visite guidate a scolaresche, gruppi organizzati e giornalisti. Inoltre, Podere Rota è la prima discarica al mondo visitabile anche in remoto, grazie ad una piattaforma realizzata con Google, che consente un tour virtuale degli impianti, con schede e contributi multimediali che accompagnano il visitatore lungo il percorso.