I primi 15 anni di attività del Conai sono un successo.

125 milioni di tonnellate di Co2 e 100 discariche in meno in Italia grazie alla raccolta e il riciclo degli imballaggi.

Giovedì, 22 Maggio 2014

In 15 anni sono stati evitati la costruzione di 100 discariche, il consumo di 350 miliardi di kWh e l'emissione in atmosfera di 125 milioni di tonnellate di Co2. Questi i dati che emergono dal Rapporto di Sostenibilità 2013 di Conai presentato a Roma dal presidente del consorzio, Roberto De Santis e da Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Il rapporto rendiconta le performance del Conai attraverso l'analisi di sei indicatori: produzione di rifiuti, emissione gas serra, creazione reddito e occupazione, supporto alle comunità svantaggiate, genere, coinvolgimento comunità locali. In questi primi anni di attività, la quota di imballaggi conferiti in discarica è passata da oltre due terzi a meno di un quarto; quella recuperata è passata dal 33% al 76,4% e le tonnellate di rifiuti di imballaggio avviati a recupero nel 2012 sono state 8,6 milioni. Numeri significativi che certificano come il target del 55% di riciclo dei rifiuti da imballaggi (previsto per legge nel 2008 e già raggiunto nel 2005) si sia attestato al 67% nel 2012. In Italia sono gli imballaggi in carta e cartone ad essere maggiormente avviati al riciclo (85%), seguiti da quelli in acciaio (75%), vetro (oltre il 70%), alluminio (59%) e legno (55%). Ancora indietro invece la raccolta e avvio al riciclo degli imballaggi in plastica, fermi al 37%. Le previsioni al 2015 stimano un tasso medio di crescita annua di circa 1,5% con l'obiettivo di avviare a riciclo 7,7 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio raggiungendo un tasso di riciclo del 67,4%. Il recupero di questi materiali, oltre a ridurre l’inquinamento, ha prodotto in 15 anni la bellezza di 15,2 miliardi di euro di benefici per il Paese, a fronte dei 4,1 miliardi di euro di contributi versati dalle aziende consorziate. In questo contesto si inserisce a pieno anche la campagna di comunicazione (partita nelle scorse settimane sulle televisioni locali) di Revet, Ricrea, Cial e SEI Toscana, patrocinata dalla Regione Toscana, che si pone l’obiettivo di far crescere le quantità di imballaggi in acciaio e alluminio avviati a riciclo. Il messaggio della campagna è molto semplice: tutti gli imballaggi in acciaio e in alluminio devono essere conferiti nei contenitori del multimateriale, dando la possibilità a SEI Toscana di raccoglierli e portarli negli impianti di selezione di Revet, dove un modernissimo impianto è in grado di separare le singole tipologie di imballaggi e di preparare balle omogenee di materiali che saranno infine avviate a riciclo dai rispettivi consorzi nazionali di filiera.