Earth Overshoot Day: il Pianeta è in deficit ecologico

Giovedì, 28 Agosto 2014

Il 19 agosto è scattato L’Earth Overshoot Day, ovvero la data in cui l’impronta ecologica dell’umanità ha superato la capacità delle risorse del pianeta. Un giorno prima rispetto all’anno precedente. La data è calcolata ogni anno, da un team di 40 ricercatori del Global Footprint Network, dividendo la biocapacità della terra (l’ammontare di risorse generate dalla terra) per l’impronta ecologica mondiale (la quantità di risorse naturali consumate dal genere umano), moltiplicando per 365, il numero di giorni presenti nel calendario. É un indice strutturalmente complesso, sviluppato attraverso inevitabili semplificazioni e senza l’ambizione di essere esaustivo ma ha senza dubbio il merito di richiamare la nostra attenzione alla necessità di cambiare rotta. E’ dall’inizio degli anni settanta che l’impronta ecologica dell’umanità ha superato la capacità di produzione rinnovabile del pianeta ed è andata crescendo in modo continuo, mentre solo nel 1961 usavamo i tre quarti delle risorse disponibili. «Il problema del superamento della capacità rigenerativa sta diventando la sfida del ventunesimo secolo: è sia un problema ecologico che economico» ha detto Mathis Wackernagel, presidente del Global Footprint Network. Oltre al problema ecologico ed etico di sperperare il capitale che abbiamo ereditato e che dovremmo preservare per le future generazioni, c’è dunque anche un problema economico da tenere in conto e che non dovrebbe essere sottovalutato. Se consideriamo ad esempio che il nostro è un Paese povero di risorse primarie sembrerebbe quasi banale pensare di utilizzare i materiali che derivano dagli scarti e quindi anche dai rifiuti urbani per riutilizzarli nei processi produttivi. Dalla carta all’alluminio, dal ferro al vetro, dall’acciaio alle plastiche, dalla materia organica ai metalli rari contenuti nelle apparecchiature tecniche ed elettroniche, appare evidente che potremmo ottenere una grande quantità di materiali da poter utilizzare, dopo un processo di selezione e di riciclo, al posto delle materie prime. Per operare in questa direzione è però necessario fare una raccolta differenziata di qualità. Un contributo che ognuno di noi può dare per diminuire l’impronta ecologica sul pianeta.