Castell’Azzara protagonista del progetto “Life Recoil"

Raccolti oltre 800 litri di olio vegetale usato grazie al porta a porta

Giovedì, 17 Luglio 2014

Il comune di Castell’Azzara, in provincia di Grosseto, fra i più virtuosi in Italia per la raccolta dell’olio vegetale usato di cucina. Il paese del Tufo, assieme ad Ariano Irpino, nell’hinterland avellinese, è stato scelto come comune pilota del progetto Recoil, cofinanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Life+, che si propone di realizzare una filiera ottimizzata per il recupero di questa tipologia di rifiuto. Nel corso degli ultimi dodici mesi è stato possibile testare e tracciare la raccolta domiciliare porta a porta dell’olio vegetale esausto nei due comuni, attraverso lo sviluppo di un software realizzato da CID Software Studio, uno dei partner del progetto. Il risultato della sperimentazione della raccolta domiciliare è stato incoraggiante: i cittadini di Castell’Azzara hanno raccolto 816 litri di olio vegetale esausto, con una media mensile di 68 litri. Considerando che i cittadini coinvolti erano circa 1.500, la media pro-capite di olio esausto vegetale è stata di 0,5 kg. Nello stesso periodo, gli abitanti di Ariano Irpino hanno raccolto 1.212 litri di olio esausto, con una media mensile di 101 litri. Qui i cittadini coinvolti sono stati circa 5000 e la media di olio raccolto si è attestata su circa 0,2 kg pro capite. Il Life Recoil ha permesso di raccogliere complessivamente, in dodici appuntamenti mensili, 2.028 litri di olio vegetale usato. Un risultato importante considerando che i residui di oli vegetali, se non smaltiti correttamente, possono provocare danni all'ambiente, alla flora e alla fauna. In particolare se buttati negli scarichi fognari rendono meno efficace il processo di depurazione dell'acqua e se sversati direttamente nei corsi d'acqua o in mare creano un velo in superficie che impedisce il naturale scambio dell’ossigeno con l’aria, con gravi conseguenze per gli ecosistemi. Basta infatti un solo litro di olio vegetale sversato nella falda acquifera per rendere non potabile un milione di litri d’acqua. Inoltre, la trasformazione in combustibile dell’olio vegetale usato e recuperato (pari a 2000 litri) permetterebbe di evitare l’emissione in atmosfera di 2.014 kg di CO2 equivalente  (pari a quanto viene emesso in un viaggio in aereo da Roma a Shangai andata e ritorno). Nei comuni dell’area vasta gestiti da SEI Toscana, ogni cittadino può conferire l’olio vegetale esausto da cucina nei punti di raccolta convenzionati (come supermercati e market) o direttamente presso i centri di raccolta e le stazioni ecologiche del proprio comune di residenza. Per avere tutte le informazioni utili è possibile contattare il numero verde di SEI Toscana, 800127484, o consultare il sito internet www.seitoscana.it.