Presidio e controllo del territorio: Sei Toscana a fianco dei Comuni con gli ispettori ambientali e le foto-trappole

Giovedì, 9 Maggio 2019

Informare ed educare cittadini e attività economiche per una corretta gestione dei propri rifiuti e, al contempo, segnalare e sanzionare eventuali comportamenti scorretti. Sono questi i principali compiti dell’ispettore ambientale, il servizio che Sei Toscana mette a disposizione dei Comuni del territorio. Un servizio che può essere potenziato anche grazie all’istallazione di foto-trappole nei luoghi ritenuti maggiormente sensibili all’abbandono di rifiuti. Ad oggi i due servizi sono già pienamente operativi in più di 20 Comuni della Toscana meridionale, fra cui Arezzo, Grosseto, Siena e Piombino, con più di 160 foto-trappole, fisse removibili, e con una costante e continua attività di monitoraggio da parte degli ispettori ambientali sul territorio. Il Gestore, su richiesta delle diverse Amministrazioni comunali, sta investendo in nuove tecnologie e strumentazioni sempre più capaci di rilevare, anche e soprattutto in orario notturno, le possibili attività non corrette, in primis l’abbandono di rifiuti in città o nelle zone più periferiche. Sino ad oggi, gli ispettori ambientali in servizio nei comuni dell’Ato Toscana Sud hanno permesso di promuovere comportamenti corretti e sensibilizzare e aiutare cittadini ed attività economiche ad adottare comportamenti più corretti nella gestione dei propri rifiuti, ma anche a promuovere un’attività più capillare di segnalazione ed eventuale sanzione di comportamenti scorretti. Negli ultimi 24 mesi, grazie a questi servizi, è stato possibile emettere quasi 2000 sanzioni a carico dei trasgressori. I servizi di ispettori ambientali e foto-trappole si concentrano principalmente sulle situazioni di abbandono dei rifiuti sul territorio o fuori dai cassonetti, conferimento errato nei contenitori per la raccolta differenziata e creazione di discariche abusive, potenziando i servizi di controllo e tutela ambientale in ottemperanza anche a quanto previsto dal regime sanzionatorio vigente in ogni Comune dove il servizio viene attivato.

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