“Litorale pulito a metà settimana”

Domenica, 30 Agosto 2015

Per operare più rapidamente e sgombrare le tonnellate di detriti portate in spiaggia dalla pienadell’Ombrone,daierimattinaillitorale grossetanoè diviso in cinque sezioni. In ognuna operauna ditta: quella che a suo tempo ha vinto l’appalto per la pulizia della costa e altre quattro aziende private che sono state individuate e contattate dal gruppo di lavoro organizzato dall’Amministrazione comunale, con in più il supporto del Consorzio di bonifica. L’intervento Ogni ditta dunque agisce in un preciso spazio di competenza: gli operatori accatastano il materiale che si trova sulla spiaggia ein mare, soprattutto tronchi e ramaglie, i “granchi” successivamente afferrano i detriti eli caricano sucamion attrezzati per viaggiare anche nell’acqua bassa che li conferiscono nei cinque punti di stoccaggio, uno per ogni zona. Ne sono stati allestiti ad esempio davanti alla colonia di San Rocco e in piazzale Tirreno a Principina. Lì potranno rimanere fino a 60 giorni per essere poi conferiti in discarica. Le normeA regolarelo smaltimento c’è infatti l’ordinanza2/2015emessadallaRegioneToscana: tuttoilmateriale portato sul litorale dalla piena dell’Ombrone va considerato rifiuto e stoccato, lì può essere poi selezionato per capire che cosa possa essere recuperato senzalo smaltimento in discarica. I costi E qui sta la speranza del Comune. Ogni quintale di rifiuti portato in discarica a Civitella costerà infatti all’ente 80 euro più il trasporto e visto che sul litorale sono spiaggiate 10mila tonnellate dimaterialeil rischio è quello di un vero salasso. “Soltanto la pulizia delle spiagge col conferimento dei rifiuti nei punti di stoccaggio ci costerà non meno di 200mila euro - ammette il sindaco Emilio Bonifazi - Per il conferimento in discarica invece ci vorrà quasi un milione”. Soldi che andranno trovati nelle pieghe del bilancio, attingendo dovepossibile vistochele spese vanno ben oltre il budget del fondo straordinario per le emergenze. Ma potrebbe esserci un’ancora di salvezza, sia pure parziale: “Vista la possibilità di riciclare parte dei rifiuti abbiamo contattatodittedella zona che sioccupano di cippato e che potrebbero prendere gratuitamente il legname per poi lavorarlo. Inquestomodo sgraverebbero il Comune di buona parte dei costi di smaltimento, facendoci risparmiare circa 400-500mila euro”. La tempisticaL’altro problema riguardai tempiper riportarela spiaggia grossetana alla normalità: “Contiamo di ripulire tutto il litorale entro la metà della prossima settimana - anticipa il sindaco - Operiamo su tutta la costa ad eccezione di quella che fa parte del Parco della Maremma, ma quel che preoccupa maggiormente è la presenza di molto materiale in mare. Il giorno puliamo e la notte i rifiuti continuano a spiaggiare. Non solo, le correnti potrebbero portare molti detriti al largo, spargendoli in un’ampia zona”. La balneabilità Brutte notizie insomma per gli amanti dei tuffi. Su tutto il litorale del comunediGrosseto resta in vigore il divieto di balneazione e probabilmente ci vorranno giorni, forse addirittura una settimana, per la revoca. Le analisi dell’Arpat successive al primo campionamento hanno evidenziato dati meno negativi, ma ancora abbondantemente oltre i parametri. “Aspettiamo per lunedì i nuovi dati - dice Bonifazi - per capire come si sta evolvendo la situazione”. Le polemiche Il sindaco non ci sta poi a porgere l’altra guancia sulle critiche piovute addosso al Comune per aver sottovalutato il problema: “Dall’esterno si fa presto a giudicare, ma prima abbiamodovutodefinireburocraticamente come catalogare il materiale, ovvero un rifiuto, poi interpretare bene l’ordinanza della Regione, quindi capire dove stoccare e anche chi, tra le ditte locali, abbia l’autorizzazione al trasporto di rifiuti. Perché non possiamo chiamare aziende scelte a caso. Si può sempre fare meglio, ma situazioni del genere sono difficilmente gestibili anche prevedendole, perché assolutamente straordinarie. Un evento del genere non si era mai visto”.