“La preoccupazione maggiore è sui costi. Se non si interviene, le tariffe saliranno”

Presidente di Confindustria Toscana Sud, Fabianelli

Venerdì, 27 Marzo 2015

 “Dove sono finite le economie di scala e le razionalizzazioni all’origine del progetto delnuovosistema di gestione dei rifiuti nellaToscana del sud?Per cittadini e imprese questi 15 mesi sono purtroppo passati invano, questo è l’unico dato certo”. Il Presidente di Confindustria Toscana Sud, Andrea Fabianelli, ha pigiato subito sull’acceleratore delle critiche. “D’altra parte sistemi, impianti, società e dipendenti sono gli stessi di prima ed iComuni non accettano di rivedere l’organizzazione dei servizi che il Gestore SeiToscana propone. In queste condizioni nessun imprenditore può ridurre i costi o migliorare i servizi. E’ l’Autorità d’ambito che deve attivarsi e spero che lo stia facendo seriamente”. Fabianelli si dice sicuro che neppure sono stati risolti i conflitti d’interesse fra controllore e controllato. “I Comuni che attraverso l’Autorità di Ambito dovrebbero fare i ‘controllori’sono soci di molte delle stesse imprese che gestiscono i servizi; le società sono troppeedhannopartecipazioni incrociate che legano gli uni agli altri:unastruttura societaria così omplessa incide già di per sé sui costi, impedisce dimettere in competizione diversi concorrenti edi realizzare inquestomodorisparmi ed economie di scala”. “E la più grande preoccupazione è proprio sui costi - insisteFabianelli - se non si revisiona il sistema, le tariffe saliranno ancora ben oltre l’incremento medio del 10% registrato tra 2013 e 2014. Ulteriori aumenti non sono tollerabili, questo deve essere chiaro. Ad oggi il costo medio per abitante è attorno ai 200 euro: com’è possibile che in alcune aree del nord sia quasi il20% più basso ? E’ arrivato il momento - dice Fabianelli - di capire perché e di porci obiettivi di riduzione. Gli anni delle vacche grasse sono finiti. Per tutti”. L’ultimo appello del Presidente degli industriali è sugli investimenti: “Il gestore dovrebbe poter realizzare senzagara solo investimenti che garantiscano riduzioni delle  bollette. E al diminuire delle tonnellate di rifiuti deve corrispondere una diminuzione dei costi e non un aumento dei costi a tonnellata. Parliamo già di oltre 160 milioni di euro all’anno che i contribuenti dellaToscana sud pagano: un realistico recupero di efficienza del 5%significherebbe 8 milioni in più nelle tasche di cittadini e imprese.Abbiamo l'obbligo di provarci”.