“Viviamo nel degrado fra vandalismo, escrementi e spaccio”

La denuncia Dopo l’esposto a questore e prefetto e una lettera al sindaco gli abitanti del vicolo della Palla a corda chiedono un intervento decisivo perchè si sentono in pericolo: qui gira droga e al

Venerdì, 16 Gennaio 2015

Ci rivolgiamo alla redazione del Corriere di Siena perchè siamo ormai stanchi di vivere immersi nel più totaledegrado.Siamoungruppo di cittadini "colpevoli" soltanto di risiedere in uno degli angoli più caratteristici e suggestivi di Siena: il Vicolo della Palla a Corda. Nonostante la sua centralità, la posizione "nascosta" e l'impossibilità - per via delle sue dimensioni - di essere transitato da automobili o altri mezzi delle forze dell'ordine lo rendono luogo appetibile per gente poco raccomandabile: abbiamo paura e siamo esausti a causa dei continui danneggiamenti a nostri beni! Prefetto e Questore hanno immediatamente provveduto a rispondere in forma scritta e a tranquillizzare uno di noi, che a loro si era rivolto per denunciare lo stato di estremo degrado del Vicolo. L'Amministrazione comunale, invece, inbensei mesi,nonsi èdegnata  neppure di fornire un riscontro ufficiale ad una lettera firmata da unabitante dellaPallaaCorda,anch'egli letteralmente disperato. Il Vicolo, nonostante la vicinanza a luoghi estremamentetransitati, appare visibilmente deteriorato da ignominiosi atti vandalici (cassette postali, gronde e tubazioni piegati a calci e a pugni, scritte e disegni indelebili, graffiti e bruciature sui muri dei palazzi,maanche su porte, campanelli, scalini, saracinesche, sportelli ...) edi grave inciviltà (escrementi ed urina umani, chiazze di vomito, rifiuti vari lasciati a terra, sugli scalini di accesso alle abitazioni o, addirittura, gettati, condisprezzo,aldi là delle inferriate di sicurezza alle finestre). Inoltre, è diventato luogo usuale di spaccio, di ritrovo e di bivacco per extracomunitari,nonchéper giovani scalmanati e perdigiorno, intenti a bere, a fumare e ad imbrattare tutto ciò che riescono a raggiungere, soprattutto se "nuovo" o risistemato di fresco. I danneggiamenti riguardanoproprietà private e condominiali, perfino la zona sottostante ad un tabernacolo e l'accesso ad alcuni locali della Contrada del Drago, che lì ha la sua stalla. All'imbrunire si trasforma nel "Bronx": musica a tutto volume, urla e schiamazzi, risse,minaccedirettea chi si trova atransitare, alcool, fumo e quanto altro ne consegue. Un'illuminazione non sufficiente (solo quattro lampioni nel tratto diVicolo più lungo), poi, lascia zone in "ombra", adattissime per appartarsi o per compiere, con maggiore tranquillità, gli atti sopra ricordati.Manon si tratta soltanto di decorourbano,di igiene e di tutela dei beni privati o  condominiali. Siamo  di fronte ad un grave problema di sicurezza e di ordine pubblico che deve essere risolto, una volta per tutte. Cosa aspettanole autoritàcompetenti, che ci scappi il morto (non sarebbe il primo caso, in Italia, a seguito di reiterate denunce)? Oche venga praticata violenza su qualche indifeso passante? Noi non ci stiamo. E non ci arrenderemo, fin quando non verrà ristabilita la "normalità". Recuperiamoquestoveroeproprio "gioiello", questa incantevole porzione di città, fotografatavolentieri dai turisti e riprodotta sovente in filmati, guide,stampee cartoline.L'Amministrazione comunale invia, quasi quotidianamente, glioperatori ecologici a pulire e a disinfettare, ma  nonbasta. Occorreprevenire: confidiamo, pertanto, in una maggiore sorveglianza nell'arco della giornata e della notte, se necessario anche  per mezzo di telecamere, un tempo già installate. Adeguate misure di controllo, sì,maanchedi repressione. Altrimenti,meglio la chiusuradefinitiva del Vicolo stesso, con accesso garantito solo per chi vi abita: come dire, a mali estremi, estremi rimedi! Nel ringraziarvi per lo spazio chevorrete concederci tra lepagine del vostro quotidiano, porgiamodistinti saluti.