«Solemme non è a rischio rilevante»

Bonifazi

Sabato, 1 Novembre 2014

Il nuovo presidente della Provincia di Grosseto, Emilio Bonifazi, tiene la linea del predecessore Marras e va giù duro contro i comitati ambientalisti, a partire dalla recente querelle sulla Solemme di Monterotondo. «La Provincia di Grosseto ha da sempre avuto a cuore la tutela del sistema ambientale e con esso la salute delle persone che ci vivono. Gli amministratori dei Comuni sono permeati di questa cultura ambientale e sono da sempre attenti al benessere della collettività. In questo periodo, però, forze politiche minori cavalcano le problematiche ambientali utilizzando informazioni superficiali, generiche, inesatte, per sventolarle come spettri. Usano un paventato rischio per la salute come sistema per catturare consenso. Che contano, però, sono i fatti concreti, i dati». Poi Bonifazi ribatte punto per punto. Rischio incendi. «Nel 2012 l’impianto Solemme è stato autorizzato dopo aver sentito i pareri favorevoli anche del comando provinciale dei vigili del fuoco di Grosseto, così come previsto dalla legge. La passata giunta comunale ricevette questa autorizzazione senza sollevare obiezioni. Secondo i vigili l’impianto è sicuro». Rischio incidente rilevante. «Il sistema produttivo Solemme non rientra in questa specifica procedura, cioè non è un impianto da tutelare in base al cosiddetto “rischio rilevante”. I vigili del fuoco confermano oggi questa caratteristica non rilevando eccezioni nell’autorizzazione». Fanghi in agricoltura. «Il Decreto Legge 99/1992 è chiarissimo in materia, fissando nel 35% la percentuale massima di fanghi da mischiare agli altri rifiuti e successivamente sottoporli a processo di trasformazione biologica con interramento. È una Legge nata per prevenire l’inquinamento dei suoli agricoli. Solemme si attiene a queste norme». Allarmismi. «È grave far leva su aspetti sanitari utilizzando la disinformazione mascherata con pareri pseudoscientifici per creare allarmismi. Il fatto che i relatori del recente incontro di Monterotondo li abbiano taciuti può significare due cose: o non sanno o mistificano». «Tutti gli atti autorizzativi della Provincia _ conclude Bonifazi _ sono conformi alle norme nazionali, tutelano la salute pubblica e l’ambiente e i cittadini di Monterotondo posso stare tranquilli. Giusta quindi è la scelta del Comune e del sindaco Giacomo Termine di confrontarsi e informare la comunità il prossimo 3 novembre al teatro del Ciliegio. La piena trasparenza degli atti e delle intenzioni è la migliore risposta».