Aumento Tari «salvaguardando le famiglie»

Orbetello: consiglio comunale

Mercoledì, 1 Ottobre 2014

«Abbiamo cercato di salvaguardare le famiglie». Questo quanto sostenuto nel consiglio comunale di ieri a Orbetello dall’assessore all'ambiente Mauro Barbini e dall’assessore al bilancio Robero Miralli in merito alle polemiche sugli aumenti della Tari (tassa sui rifiuti). Una tassa le cui tariffe hanno creato un duro attacco alla maggioranza da parte dell’opposizione che ha sostenuto che gli aumenti saranno un vero e proprio «cataclisma». Un piano finanziario da 4 milioni e 380mila euro, aumentato rispetto al precedente di circa 600mila euro ma con aumenti che sono – secondo l'assessore Barbini – «motivati» soprattutto dal conferimento dei rifiuti alle Strillaie che ha un costo notevolmente maggiore (185 euro a tonnellata) rispetto a quanto avveniva precedentemente quando il Comune di Orbetello conferiva all’impianto del Tafone a Manciano (50 euro a tonnellata). Secondo Barbini non sarebbe nemmeno esatto dire che le utenze private avranno un aumento di 100, 150 euro: «fra poco arriveranno i bollettini e vedremo chi avrà ragione». Aumenti giustificati per alcune categorie come i ristoranti perché producono grandi quantità di rifiuti ma il tutto sempre fatto dati alla mano. Invita a fare una comparazione con i comuni limitrofi Miralli per dimostrare che gli abitanti del comune non sono messi peggio di chi ci sta vicino. Una tesi che non trova concorde l’opposizione che, senza giri di parole, afferma che «con questa serie di aumenti ci sarà un vero Vietman che segnerà la via per la perdita delle prossime elezioni». Contestati gli aumenti per certe categorie, le discoteche. Anche il consigliere Luca Teglia ha fatto presente che «se va bene salvaguardare le famiglie bisogna ricordare che dietro un’attività c’è proprio una famiglia che con quella si sostiene e che non può pagare tasse troppo elevate». A esprimere voto contrario all’approvazione delle tariffe Walter De Santis, gruppo misto, che ha chiesto chiarimenti su quanto di Tari dovranno pagare i commercianti di Albinia per le attività con una struttura temporanea che devono buttare giù. «Dipende – risponde Miralli – se trattasi di suolo pubblico o superficie di vendita». Comunque punto approvato a maggioranza. E bollettini pronti per la spedizione. A inizio del consiglio il sindaco ha reso noto che il Comune anticiperà la liquidazione di 34 domande alluvionali le cui rendicontazioni sono state ammesse dalla Regione; e la proroga della rendicontazione per i danni ai beni immobili e alle imprese extra agricole al 30 novembre invece che al 30 settembre. Una notizia di cui nessuno sapeva nulla, giunta dalla Regione l’ultimo giorno utile per inviare le rendicontazioni e che ha mandato nello sconforto quanti avevano fatto i salti mortali per consegnare i documenti. Un comportamento ritenuto «assurdo» dagli alluvionati raggiunti da una notizia importante secondo loro non veicolata bene.