Il Comune di Siena protagonista del programma nazionale RAEE@scuola

Parte il progetto di sensibilizzazione ambientale rivolto ai ragazzi di IV e V elementare e I, II, III media

Lunedì, 21 Marzo 2016

I ragazzi delle classi quarte e quinte elementari e I, II, III medie di Siena saranno i protagonisti del Progetto RAEE@scuola, un programma nazionale di comunicazione e sensibilizzazione sulla corretta gestione dei RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Il progetto RAEE@scuola, promosso dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e dal Centro di Coordinamento Raee (CdC RAEE), con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, a cura di Ancitel Energia e Ambiente, coinvolge oltre 50 comuni su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione, prevede non solo una campagna di informazione sui RAEE, ma anche un’attività sperimentale di micro raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici all’interno degli istituti scolastici.

Infatti bambini e insegnanti saranno invitati a portare da casa i propri “piccoli RAEE” (piccoli elettrodomestici e elettronici come cellulari, caricabatterie, tablet, viedeogames, frullatori ecc.) che verranno raccolti in appositi contenitori posizionati all’interno delle scuole; i RAEE verranno poi ritirati dagli addetti del servizio igiene urbana, che si occuperanno della gestione trasportandoli al centro di raccolta comunale.

Testimonial d’eccezione del progetto è uno dei personaggi del mondo dello spettacolo più amato da grandi e bambini: Baz, il comico della trasmissione Colorado, entrato recentemente fra i dieci personaggi con più fan su Facebook. Oltre apparire su tutto il materiale informativo che verrà distribuito alle scuole, Baz ha già realizzato tre filmati a sostegno dell’iniziativa, visibili sul sito del progetto (www.raeescuola.it) o tramite Youtube.

Le attività, che si protrarranno per tre settimane, avranno inizio il giorno 21 marzo e termineranno il giorno 15 aprile. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Siena, e si avvale della collaborazione della SEI Toscana.

Promuovere, attraverso il coinvolgimento delle scuole, gli studenti per sensibilizzarli sul tema del riciclaggio di apparecchiature elettriche ed elettroniche significa – hanno detto l’assessore all’ambiente Paolo Mazzini e la collega all’istruzione Tiziana Tarquini educarli al recupero e al reimpiego di materiali che, se dispersi, potrebbero causare effetti negativi sull’ambiente e per la salute. Il pregio del progetto RAEE@scuola   è quello di abbinare l’informazione ad un percorso pratico di raccolta, così da rendere partecipi e concretamente attivi i ragazzi all’interno di un programma teso alla salvaguardia di materie prime come il rame, l’alluminio, il ferro. Risorse naturali che possono esaurirsi”.

 “Ogni italiano – spiega Elena Canna, referente del progetto RAEE@scuola - produce ogni anno in media 14,7 kg di RAEE; di questi solo poco più di 4 kg pro-capite, pari a circa il 30% dell’immesso sul mercato, viene correttamente raccolto e avviato al recupero. Dal 2016 si dovrà raccogliere il 45% dell'immesso sul mercato, per poi passare al 65% nel 2019: un obiettivo importante da raggiungere attraverso un'importante opera di educazione ambientale. Gettare i RAEE in un cassonetto della raccolta indifferenziata non solo è uno spreco perché si rinuncia al recupero di materie prime importanti (ferro, alluminio, rame, plastica) e metalli preziosi (oro, argento, rame) che sono riutilizzabili nei cicli produttivi, ma anche un costo per la collettività e un gesto dannoso per l’ecosistema: questi prodotti sono composti anche da sostanze inquinanti (come i clorofluorocarburi) e tossiche (come il mercurio) altamente nocive per l’uomo e per l’ambiente”.

“I piccoli elettrodomestici costituiscono una tipologia di rifiuto in costante aumento – commenta il presidente di Sei Toscana, Simone Vitibasta pensare all’obsolescenza indotta per telefonini, videogames, tablet e altri oggetti e accessori sempre più utilizzati. Questi particolari rifiuti se non correttamente raccolti e avviati a trattamenti specifici, contengono sostanze che possono danneggiare l’ambiente. Alcuni invece contengono componenti che sono molto preziose perché riutilizzabili e riciclabili. La sensibilizzazione delle nuove generazioni sulle corrette modalità di raccolta e di recupero dei piccoli elettrodomestici costituisce quindi senza dubbio un punto di partenza fondamentale. Per questo anche a Siena, così come accaduto nel 2015 ad Arezzo e poche settimane fa nei comuni del valdarno, partecipiamo con entusiasmo ed interesse a questo progetto. Mi auguro che attraverso il progetto RAEE@scuola i ragazzi possano comprendere a pieno l’importanza di raccogliere correttamente questi materiali, avviando in prima persona quel processo virtuoso che permette di tramutare il rifiuto in risorsa. Inoltre progetti come questo si sposano alla perfezione con le azioni di sensibilizzazione di Sei Toscana. Dall’avvio della gestione unica abbiamo investito molto in educazione ambientale, partecipando attivamente a iniziative come RAEE@scuola, ma anche promuovendo in prima persona progetti come “RI-Creazione”, in collaborazione con Legambiente, che al suo primo anno di vita vede già la partecipazione di oltre 250 classi delle scuole primarie e secondarie delle tre le province di Arezzo, Siena e Grosseto, con più di 3000 bambini coinvolti. La sensibilizzazione delle nuove generazioni ai temi legati all’ambiente, con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti, si affianca poi al costante lavoro di informazione e comunicazione che il gestore rivolge alla fascia più adulta di cittadini”.