Riparte "Per un pugno di rifiuti"

Su Valdarno Channel la IV edizione della trasmissione televisiva che vede coinvolte le scuole medie inferiori del Valdarno aretino

Venerdì, 5 Febbraio 2016

Nuova stagione di “Per un pugno di rifiuti”, il programma televisivo sul mondo dei rifiuti che vede protagonisti gli studenti delle scuole medie inferiori del Valdarno aretino. La trasmissione, in onda su Valdarno Channel, è giunta alla sua IV edizione e proseguirà ogni mercoledì sera fino a maggio attraverso sfide, registrate in studio,  tra le classi partecipanti in un girone “calcistico”. Al termine del “campionato” le prime due classi classificate, cioè quelle che avranno raggiunto il maggior numero di vittorie, si sfideranno in una finale per contendersi il primo premio messo in palio: una gita a Mirabilandia. Ad ogni scuola partecipante, a titolo di gettone di presenza,  verrà donato inoltre del materiale informatico (hardware) a scopo didattico. Anche in questa edizione i veri protagonisti saranno gli studenti delle III classi delle scuole del Valdarno aretino. Gli istituti che partecipano a questa stagione sono: il “Giovanni XXIII” di Terranuova Bracciolini, il “Mochi” di Levane, l’Istituto comprensivo di Laterina, la scuola media di Faella e l’Istituto comprensivo di Bucine. Le puntate, oltre che essere trasmesse in chiaro da Valdarno Channel, saranno visibili anche in streaming sul portale www.tgvaldarno.net e caricate successivamente anche sul gruppo Facebook dedicato alla trasmissione, che conta già circa 900 iscritti. Il tema e lo scopo della trasmissione è la conoscenza del ciclo integrato di rifiuti, con precisi riferimenti al contesto territoriale valdarnese. Le classi dovranno rispondere a domande con risposta a scelta multipla che riguardano un tema specifico in ogni puntata, anche attraverso il contributo di servizi filmati. Anche quest’anno Sei Toscana è partner dell’iniziativa, confermando la propria collaborazione per la realizzazione del programma.

Qui il clip promo della prima puntata di “Per un pugno di rifiuti”.