Intervento del presidente di SEI Toscana, Simone Viti

Mercoledì, 6 Agosto 2014

Il presidente di SEI Toscana, Simone Viti, interviene in merito alle richieste di confronto e di chiarimento sulla determinazione delle tariffe pubblicate su diversi organi di informazione del territorio aretino.

“Credo sia opportuno ricordare ancora una volta che il compito di ripartire il corrispettivo del costo del servizio tra i diversi territori non è del gestore (SEI Toscana), ma dell’autorità che ha i compiti di regolazione, cioè dell’ATO Toscana Sud. Il corrispettivo provvisorio del servizio per l’ambito territoriale della Toscana Sud è stato deliberato dall’Assemblea dell’ATO il 19 dicembre 2013, e su questa base è stato sottoscritto il 24 dicembre dello stesso anno l’accordo integrativo al Contratto di servizio. Il corrispettivo definitivo è invece in corso di definizione, fermi  restando tre principi fondamentali: le competenze dell’ATO, il rispetto del bando di gara e i servizi richiesti dalle diverse amministrazioni comunali. Detto che le tariffe sono legate a scelte di pianificazione pubblica, è chiaro che SEI Toscana, entrando sempre più a regime con il passare del tempo, potrà trovare economie di scala. Ma abbiamo anche progetti che porteranno altri risparmi: ci sono le basi per sviluppare business verdi nuovi, su tutti il recupero dei materiali da differenziata, introiti che potranno abbassare i costi che i comuni sono tenuti a sostenere. Per quanto concerne la “scarsa trasparenza tra soggetti a partecipazione pubblica e soggetti privati nella nuova società”, vorrei precisare che sin dalla sua costituzione, SEI Toscana ha sempre operato nella massima trasparenza, indicando le diverse realtà che compongono l’asset societario, riportato peraltro nel sito internet aziendale, www.seitoscana.it, che invito tutti a visitare. Siamo impegnati a costruire un servizio pubblico più efficiente in tutta la Toscana Sud, puntando agli obiettivi previsti dalle direttive europee e dalla pianificazione regionale, in particolare per aumentare la raccolta differenziata e il riciclo e per ridurre lo smaltimento in discarica. Il nostro cammino è iniziato da pochi mesi, e l’unica cosa che ci sta a cuore è fare bene il nostro mestiere perché da ciò dipendono la qualità del servizio pubblico, la pulizia delle nostre città, la tutela dell’ambiente. Ben vengano gli stimoli, i suggerimenti e, quando ce le meritiamo, le critiche, ma queste siano costruttive e funzionali all’apertura di un dialogo fra le parti”.