Disagi nella raccolta rifiuti: anche la Valdichiana aretina interessata dai 2 giorni di sciopero nazionale dell’igiene ambientale

Martedì, 5 Luglio 2016

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel hanno indetto su tutto il territorio nazionale due intere giornate di sciopero del comparto di igiene ambientale per lunedì 11 e martedì 12 luglio per il rinnovo del Contratto Collettivo.

Si potranno quindi verificare disagi e criticità correlate a tutte le attività aziendali di raccolta e spazzamento. A titolo esemplificativo: 

A Monte San Savino si potranno manifestare disagi per i cittadini interessati dalla raccolta porta a porta nel ritiro del multimateriale leggero previsto lunedì 11

A Cortona i disagi interesseranno i cittadini del centro storico in merito alla raccolta porta a porta di organico in programma per lunedì e di plastica e lattine del martedì, interessando in questo caso anche Terontola.

Risentiranno dello sciopero anche tutte le raccolte porta a porta dedicate alle utenze commerciali.

A Civitella Val di Chiana si potranno manifestare disagi nella raccolta porta a porta in programma per martedì 12 che prevede il ritiro della carta e cartone, mentre a Castiglion Fiorentino , sempre martedì 12 per quanto riguarda il ritiro di plastica e lattine.

In generale per tutti i comuni i disagi potranno riguardare, oltre che i ritiri porta a porta, anche lo svuotamento dei cassonetti in entrambi i giorni di sciopero ed il numero verde

Sei Toscana, quale incaricata della gestione dei rifiuti nel territorio dell’Ato Toscana Sud, informa la cittadinanza che saranno comunque garantiti i servizi minimi previsti dalla legge 146/90 e successive modifiche e dell’accordo nazionale di settore del 1 marzo 2001, tra cui la raccolta presso mercati settimanali, mense di enti assistenziali, presso gli ospedali e case di cura, presso le stazioni ferroviarie e marittime, presso caserme e carceri. Tra i servizi minimi che saranno garantiti vi è inoltre lo spazzamento limitatamente a piccole porzioni (pari al 20% circa) dei centri storici e aree di interesse turistico museale.