Raccolta dell’olio domestico a San Giovanni: inaugurato il nuovo punto al servizio dei cittadini

Venerdì, 18 Dicembre 2015

Nuovo punto di raccolta dell’olio alimentare esausto a San Giovanni Valdarno. Inaugurata presso la Coop in via Napoli la casina Olly®. Il nuovo punto di raccolta si inserisce nel processo di riorganizzazione del servizio di raccolta degli oli che l’Ato Toscana Sud, insieme al gestore dei rifiuti Sei Toscana, ha intenzione di estendere a tutti i comuni delle province di Arezzo, Grosseto e Siena. Da oggi anche a San Giovanni Valdarno sarà possibile conferire in modo corretto il proprio olio domestico accedendo alla casina Olly® , una struttura in legno dotata di telecamera indoor, terminale di riconoscimento e illuminazione a risparmio energetico. All’interno della casina, cui si accede con un’apposita tessera di riconoscimento, sarà possibile prelevare un bidoncino giallo per la raccolta domestica dell’olio da cucina esausto. Quando il bidoncino sarà pieno, l’utente potrà riportarlo alla casina per poi ritirarne uno pulito. Eco.Energia, uno dei tre operatori cui Sei Toscana ha affidato il servizio di raccolta sul territorio della Toscana del sud, si occuperà del ritiro e del lavaggio dei bidoncini, raccogliendo al contempo l’olio conferito e evitando così gli effetti dannosi che uno smaltimento sbagliato dell’olio comporta. Il nuovo punto Olly® è un servizio gratuito al cittadino che, a San Giovanni, si aggiunge alla raccolta settimanale con il furgone (tutti i sabato presso il mercato) e al centro di raccolta sito in località Ponte alle Forche. “Siamo orgogliosi di poter offrire ai cittadini questo servizio innovativo – afferma il sindaco di San Giovanni Valdarno, Maurizio Viligiardi –.  E’ un segnale chiaro di attenzione dell’Amministrazione di San Giovanni Valdarno verso le tematiche legate alla raccolta differenziata di qualità. La casina gialla di Olly® ha il contemporaneo scopo di ampliare la gamma di possibilità di raccolta degli oli che altrimenti, troppo spesso, finiscono nelle fognature creando notevoli problemi di inquinamento, ma ha anche il pregio di intercettare flussi che hanno un valore economico importante per il riuso della materia. Il vantaggio è dunque triplice: educa alla corretta differenziazione e rispetto dell’ambiente, restituisce un valore economico, aumenta l’indice di raccolta per l’intera area omogenea del Valdarno”. Raccogliere correttamente l’olio di cucina consente di evitare negativi impatti ambientali: basta infatti un litro d’olio vegetale esausto per rendere non potabile 1 milione di litri d’acqua: una quantità che potrebbe dissetare circa 140 persone per 10 anni. “Obiettivo del progetto non è soltanto quello di raccogliere in modo corretto l’olio esausto, ma trasformare questo particolare rifiuto in risorsa – commenta Furio Fabbri, presidente di Eco. Energia –. L’olio vegetale esausto viene infatti recuperato per la produzione di biodiesel e per altre attività industriali con benefici per l'ambiente”. “Sei Toscana ha affidato la raccolta dell’olio esausto su tutto il territorio della Toscana del sud ad aziende specializzate – dice Simone Viti, presidente di Sei Toscana – per garantire ai cittadini un servizio efficiente e con l’obiettivo di trasformare in risorsa qualcosa che, ancora oggi viene considerato prevalentemente un rifiuto”. Sei Toscana ricorda che l’olio domestico può essere conferito anche presso i centri di raccolta comunali e le stazioni ecologiche attive nel territorio della Toscana del sud. Per informazioni su giorni e orari di apertura è possibile consultare il sito www.seitoscana.it o chiamare il numero verde di Sei Toscana 800 127 484.