La raccolta differenziata arriva nella casa circondariale di Arezzo

Lunedì, 4 Giugno 2018

Le buone pratiche ambientali entrano in carcere. E’ quanto sancito con il protocollo d’intesa firmato oggi ad Arezzo dal sindaco Alessandro Ghinelli, dal presidente di Sei Toscana Roberto Paolini e dal direttore della casa circondariale di Arezzo Paolo Basco. A partire dalle prossime settimane, gli ospiti della struttura aretina saranno impegnati nella raccolta differenziata dei rifiuti. Un servizio specifico che coniugherà il sociale con il rispetto per l’ambiente.

La firma del protocollo d’intesa, oltre a ridurre la produzione dei rifiuti urbani e aumentare la capacità di conferimento di quelli riciclabili, mira a educare gli ospiti e il personale dell’istituto a una corretta gestione dei propri rifiuti, nell’ottica del perseguimento dei modelli di sviluppo sostenibile.

“Il risultato che ne verrà fuori fornirà un valore positivo per l’intera percentuale di raccolta differenziata del comune di Arezzo. È un'iniziativa pregevole – afferma il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli – che si inserisce in un contesto particolare e di certo contribuisce anche al reinserimento sociale dei detenuti”.

Nei prossimi giorni Sei Toscana consegnerà all’istituto la dotazione tecnica di attrezzature e beni di consumo da prevedere per ogni cella e reparto, in un secondo momento i detenuti e il personale in servizio presso la casa circondariale seguiranno alcune lezioni tecniche effettuate dai tecnici del gestore così da poter iniziare il nuovo servizio di raccolta con una coscienza più piena delle nuove modalità di conferimento dei rifiuti. Il protocollo d’intesa firmato questa mattina fa seguito ai due progetti già attivati dal gestore nelle case circondariali di Massa Marittima, in provincia di Grosseto e di San Gimignano, in provincia di Siena.

“Sei Toscana collabora sempre volentieri con le Amministrazioni comunali – dichiara il presidente di Sei Toscana, Roberto Paolini – non solo quando si tratta di introdurre servizi specifici che riescano a incrementare le quantità di rifiuti raccolti in maniera differenziata, ma anche, come in questo caso, quando vengono promossi progetti che hanno in sé un’importante valenza sociale. Desidero ringraziare l’Amministrazione comunale e la direzione della casa circondariale per questa opportunità che, attraverso un servizio, ci consente di portare all’interno di questa struttura le tematiche ambientali, nella convinzione che siano elementi importanti e valori cui rifarsi e trasmettere a tutti i cittadini”.

La raccolta differenziata sarà effettuata anche negli spazi interdetti ai detenuti, nell’area delle celle invece alcuni reclusi avranno delle mansioni specifiche in base ad una calendarizzazione specifica.

A gennaio e luglio di ogni anno poi, secondo quanto stabilito dal protocollo d’intesa, sarà convocata una riunione tra le parti per verificare l’attuazione e i risultati del progetto e per valutare eventuali azioni migliorative.

“Si tratta di un ottimo risultato – dice il direttore della casa circondariale di Arezzo, Paolo Basco – e per questo il mio più sentito ringraziamento va al presidente di Sei Toscana, al sindaco e all’assessore all’ambiente del Comune per l’impegno fattivo profuso fin dal momento della progettazione d’intesa. E’ un progetto di grande spessore che potrà contribuire anche al miglioramento della vita all’interno dell’istituto”.